LA STORIA DEL GIUDICE DE BENEDICTIS, ARRESTATO A BARI IN FLAGRANZA DI CORRUZIONE, CHE PRIMA DELL’ARRESTO HA EMESSO UN DECRETO PENALE DI CONDANNA AD UNA MULTA PER IL SINDACATO CARABINIERI, POI ANNULLATO DAL TRIBUNALE

De Benedictis, i verbali dell’ex giudice arrestato a Bari: “L’ufficio gip è il posto più velenoso del tribunale”

di Tatiana Bellizzi , Chiara Spagnolo

Il primo interrogatorio dell’ex magistrato ad aprile, dopo il primo arresto per corruzione in atti giudiziari (e prima di quello per le armi): “Quando sono tornato all’ufficio gip di Bari, dopo nove anni al tribunale di Matera, subito si sono ripresentati i vecchi amici a dire: ‘Noi ti siamo stati vicini, non ti dimenticare…'”

17 NOVEMBRE 2021

De Benedictis, spuntano altri indagati: i segreti nello smartphone del giudice processo per corruzione.

Giudice arrestato a Bari, in masseria una stanza segreta per le armi. A casa di De Benedictis denaro nascosto in una presa
di Chiara Spagnolo

La polizia ha rinvenuto nuove armi nella masseria arsenale ad Andria, dopo quelle già rinvenute il 12 maggio: dovrebbero essere di proprietà dell’imprenditore e non del giudice arrestato per corruzione
Una finta parete di mattonelle scorrevoli, dietro alcuni elettrodomestici, copriva una stanza segreta nella masseria dell’imprenditore Antonio Tannoia di Andria, nella quale la polizia ha rinvenuto ieri ulteriori armi, dopo quelle che erano già state trovate il 12 maggio. Le prime si suppone fossero nella disponibilità dell’ex gip di Bari Giuseppe De Benedictis (arrestato il 24 aprile per corruzione in atti giudiziari e il 13 maggio per la detenzione dell’arsenale), quelle trovate ieri invece dovrebbero essere di proprietà di Tannoia.
La perquisizione di giovedì 27 maggio è stata delegata dalla Procura di Lecce, dopo gli accertamenti seguiti a quella del 29 aprile, all’esito della quale Tannoia era stato arrestato. Ulteriori accertamenti hanno permesso di scoprire che all’interno della cucina della masseria c’era un vano segreto, ricavato nella parete retrostante gli elettrodomestici ivi esistenti, protetto a sua volta da una finta parete di mattonelle scorrevoli che copriva una piccola porta in ferro serrata.
Lì sono stati trovati: due pistole semiautomatiche (Remington calibro 45 e Whalter calibro 38) con relativi caricatori e cartucce; una pistola belga calibro 6,35; un fucile d’assalto Sabre Defence mod. XR15 cal. 223 Remington corredato di caricatore e di 19 cartucce; un fucile mitragliatore del tipo MG42; un fucile d’assalto del tipo MP40 nonché parti di arma (canna, otturatori, cartuccere, caricatori per armi da guerra) e circa un migliaio di munizioni di vario calibro, anche da guerra.
Tutto il materiale, che si presentava in perfetto stato di conservazione, è stato sequestrato e sarà sottoposto a ulteriori accertamenti. E’ stata inoltre effettuata un’ulteriore perquisizione presso l’abitazione dei De Benedictis, che ha permesso di scoprire, occultate all’interno di una finta presa per la corrente elettrica, 1.100 sterline e documenti bancari.